
Sto leggendo questo divertente giallo letterario di Guillaume Prévost pubblicato dalla Sellerio. L'investigatore è Jules Verne prima che diventasse Verne, quando cioè era solo un giovane bretone che cercava di imporsi nella capitale con delle commedie, in particolare con Monna Lisa. E questo è uno dei tanti giochi di specchi tra l'autore nel racconto e l'autore del racconto, perché uno dei libri di Prévost già pubblicato da Sellerio (ma che non ho ancora letto) ha come protagonista appunto Leonardo da Vinci. In un altro momento Verne si siede e inizia a scrivere un resoconto degli avvenimenti, che inizia appunto come il romanzo di Prévost… e allora si crea un gioco di specchi. In altri momenti si trovano descrizioni di ambienti che ricordano, ad esempio, la camera del capitano Nemo: nella finzione possiamo dire che Verne si ispirerà a quella realtà per i suoi romanzi, ma nella realtà che Prévost si ispira alla realtà dei romanzi di Verne per la sua finzione letteraria… Mi sembra molto carino, peccato per un gigantesco errore di traduzione a pag. 133.
Buona lettura!
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