28.4.06

Fidelio e il caso Maurizius

Risentendo ora Fidelio riconosco come in un certo senso si possa considerare il modello del Caso Maurizius: Etzel/Fidelio, Waremme/Pizzarro, Maurizius/Florestan, e la visita del ministro come la visita di Andergast nelle prigioni… una versione pessimista, perché moderna, di Fidelio.

25.4.06

da Il caso Maurizius

"Tutta l'ingiustizia e la sofferenza di questa terra derivano dal fatto che le esperienze non hanno modo di essere trasmesse. Tutt'al più raccontate".
Jakob Wassermann, Il caso Maurizius, p. 348

20.4.06

Data di nascita…

Sul blog di Blondelibrarian ho letto un post che mi è sembrato interessante: si tratta di cercare con Google Ricerca Immagini prima l'anno e poi la data di nascita, e scegliere per ogni ricerca un'immagine che piace, o che in qualche modo rispecchia il proprio modo di essere. Per il 1976 ho scelto la copertina di "People's computer", mi piace molto per via dei draghi (secondo l'oroscopo cinese io sono drago di fuoco).



Per il 7 giugno (anzi, 7 june), sono stata un po' incerta con un panorama di venezia, ma alla fine mi sono decisa per questa con lo squalo di "Alla ricerca di Nemo", che viene dal blog di Daniel Bowen. Insomma, delle immagini un po' aggressive, non trovate? Ma anche molto divertenti…

19.4.06

Il caso Maurizius


Qualche settimana fa sul supplemento domenicale del Sole24ore ho letto la recensione di Il caso Maurizius, un romanzo di Wassermann pubblicato dalla Newton . Incuriosita, l'ho comprato non appena l'ho visto, ed ora lo sto leggendo. Intanto, i miei elogi alla Newton: un romanzo, ottimo e abbondante, poiché di più di 400 pagine, a soli 6 euro non capita tutti i giorni. Certo, ogni tanto si trova qualche errore (di solito qualche a che diventa e), ma ormai questo è pane di tutti i giorni, anche e soprattutto in volumi di case editrici note e care, carissime. Se devo avere tra le mani un volume in cui le bozze non sono state corrette, preferisco di gran lunga pagarlo 6 euro che 18, come accade sempre più spesso.
Ma veniamo al romanzo di Jakob Wassermann: mi piace, mi piace molto. Come quasi tutti i romanzi del '900, lo si potrebbe considerare un giallo: nella Germania degli anni '20 il giovanissimo Etzel indaga su un caso in cui il padre era stato pubblico ministero prima della sua nascita. Ma il cuore del conflitto tra padre e figlio non è in realtà questo, ma l'assenza della madre. Questa è una delle caratteristiche che più mi piacciono di questo romanzo: ogni cosa è in realtà solo il pretesto per altro, una sorta di strabismo: ogni volta che un personaggio cerca qualcosa, è in realtà per usare quel che troverà ad un altro scopo.

18.4.06

Consigli per giovani musicologi

Sono sette consigli trovati su una rivista inglese di studenti, simile come impostazione a Drammaturgia musicale e altri studi.

14.4.06

Jules Verne e il mistero della camera oscura


Sto leggendo questo divertente giallo letterario di Guillaume Prévost pubblicato dalla Sellerio. L'investigatore è Jules Verne prima che diventasse Verne, quando cioè era solo un giovane bretone che cercava di imporsi nella capitale con delle commedie, in particolare con Monna Lisa. E questo è uno dei tanti giochi di specchi tra l'autore nel racconto e l'autore del racconto, perché uno dei libri di Prévost già pubblicato da Sellerio (ma che non ho ancora letto) ha come protagonista appunto Leonardo da Vinci. In un altro momento Verne si siede e inizia a scrivere un resoconto degli avvenimenti, che inizia appunto come il romanzo di Prévost… e allora si crea un gioco di specchi. In altri momenti si trovano descrizioni di ambienti che ricordano, ad esempio, la camera del capitano Nemo: nella finzione possiamo dire che Verne si ispirerà a quella realtà per i suoi romanzi, ma nella realtà che Prévost si ispira alla realtà dei romanzi di Verne per la sua finzione letteraria… Mi sembra molto carino, peccato per un gigantesco errore di traduzione a pag. 133.
Buona lettura!

12.4.06

Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh

Ho appena finito il libro di P. D. James. Mi è piaciuto meno di altri (il mio preferito resta Una certa giustizia), ma resta comunque un libro molto interessante da leggere, con il classico procedimento di P. D. James di mostrarci la vicenda da tanti punti di vista.

11.4.06

Barry Douglas

Ieri agli Amici della Musica di Palermo un bel concerto del pianista Barry Douglas. Ha suonato Schumann (tre Phantasiestücke op. 111 e la fantasia op. 17) e la sonata in si minore di Liszt, piuttosto bene, anche se all'inizio di Liszt mancava qualcosa, forse perché il pubblico faceva un po' di confusione. Certo, anche essere un bel pezzo di irlandese aiuta: guardare le foto per credere. 
http://www.barrydouglas.com/html/index.html