19.11.05

Il paese del tramonto di Bram Stoker

Il paese del tramonto, raccolta di favole un po' gotiche di Bram Stoker, è stato una grossa delusione: più noioso che eccitante, con tanta tanta morale. Il racconto migliore è di gran lunga quello sui numeri, di genere completamente diverso dagli altri: uno spirito molto alla Lewis Carroll, per intenderci. Ma come favole da far accapponare la pelle, la mia adorata Emma Perodi con le sue Fiabe fantastiche è decisamente superiore al padre di Dracula. Chi l'avrebbe mai detto?

27.10.05

Sciopero della fame contro i tagli al FUS

Un coraggioso baritono del Maggio Musicale Fiorentino, Claudio Fantoni, sta conducendo da più di una settimana uno sciopero della fame contro i tagli al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) approvati con la Finanziaria. Il suo esempio è stato seguito in numerosi teatri. Potete leggere un mio articolo su Note a margine, ed eventualmente scrivere per manifestare il vostro sostegno a Claudio Fantoni.

25.10.05

Babyji

Sempre su Note a margine ho pubblicato una recensione del romanzo Babyji della scrittrice indiana Abha Dawesar, pubblicato da Feltrinelli.

24.10.05

Concerto di Roberto Abbado al Teatro Massimo

Del concerto di Roberto Abbado del 21 ottobre al Teatro Massimo ho scritto una recensione su Note a margine.

17.9.05

Concerto di Ilya Gringolts

Ieri sera al Teatro Massimo di Palermo è iniziata la nuova stagione di concerti. Il programma di questo primo concerto era tutto Beethoven e Brahms: dapprima l'ouverture Coriolano, un po' moscia per la verità, si vedeva che erano appena tornati dalle vacanze. Il direttore, Will Humburg, qui non li teneva molto bene, e anche all'inizio del concerto per violino di Beethoven tendevano un po' a sfuggirgli di mano per far calare la tensione. Ma con l'ingresso del solista nel primo movimento si è sistemato tutto. Ilya Gringolts mi piace moltissimo, anche se è piuttosto atipico e quindi capisco che possa dar fastidio, un po' come Glenn Gould, bisogna accettare la sua visione delle cose. Il suo suono è sottile, leggero, privo di tutte le profondità che altri violinisti sfoggiano. Eppure, anche se una mia amica sostiene che sembra il miagolio di un gatto, invece resta sempre molto molto dolce. I trilli della prima parte sembravano quasi un canto di usignolo, senza sforzo, senza asprezze. Il Larghetto l'ho seguito meno bene, perché in teatro (pieno) c'era un po' di casino. Il rondò finale è stato, stranamente, molto vivaldiano, con questo nitore di suono, il contrasto tra il solista e l'orchestra che lo faceva sembrare quasi un concerto grosso. Un bis, Bach, che aveva suonato anche la prima volta che era venuto a Palermo, in un concerto in cui aveva dimostrato che, dopo Bach, l'unica possibilità di affrontare il violino solo è quella di Paganini, e che tutti i tentativi di sonate per violino solo (non ricordo nemmeno cosa avesse suonato) sono un fallimento.
Infine una prima sinfonia di Brahms, molto melodrammatica e trascinante, magari a scapito della precisione, ma ci si è abbandonati al fascino delle melodie.
Una bella serata, soprattutto per la presenza di Gringolts.

7.8.05

Il dottor Jekyll e mister Holmes

Un altro giallo, ma piuttosto originale. Quella scritta da Luciano Vandelli è un'avventura di tipo letterario, l'incontro tra i due più famosi personaggi della Londra vittoriana. La soluzione è originale, ma un po' deludente, almeno a mio avviso. Però è decisamente molto migliore di un pessimo romanzo che ho letto qualche anno fa, La strana storia della signora Jekyll e della signora Hyde di Emma Tennant. Il libro di Vandelli è scritto molto bene, imitando perfettamente lo stile di Watson, e la conoscenza dei "sacri testi" di Stevenson e Conan Doyle è profonda. Il fatto che la conclusione non mi convinca è semplicemente un parere personale, ma è una lettura che consiglio vivamente a tutti gli appassionati dei due autori inglesi.

La signora scompare

Anche in questo caso abbiamo un libro dal quale è stato tratto un famoso film, anzi due, la versione di Hitchcock e il rifacimento con Elliott Gould (solo che quest'ultimo film è tratto più dalla pellicola di Hitchcock che dal libro, perché ne riprende tanti elementi, in particolare l'inserimento del complotto nazista e del messaggio in codice). Il romanzo di Ethel Lina White è un'ottima analisi psicologica, i molti personaggi sono tratteggiati attentamente, tranne forse i complottatori, che restano un po' sullo sfondo. Ma non sono inglesi, e quindi non fanno parte del "materiale" che l'autrice vuole trattare. La tensione invece è molto meno alta che nella Scala a chiocciola, il più terrificante, a mio parere, tra i libri della White.

I magnifici Amberson

Ho letto il romanzo di Tarkington dal quale è tratto il film di Orson Welles L'orgoglio degli Amberson: un bel romanzone, con tanti personaggi interessanti. Il film è molto fedele, tranne che per il finale. Ma si sa che il finale è il punto più discusso dell'Orgoglio degli Amberson... La prefazione si occupa appunto dei tanti problemi legati alla pellicola. Consigliato come lettura estiva.

9.7.05

Il violinista

Sto uscendo da una lunga influenza. L'unico lato buono è che ho avuto moltissimo tempo per leggere, e quindi inizio ora a parlare dei libri che ho divorato in questa settimana. Il primo, iniziato quando ancora stavo bene, è il romanzo Il Violinista di Hans Christian Andersen. L'argomento è chiaramente autobiografico: il protagonista si chiama Christian, e la passione per il violino viene di frequente accostata a quella per la poesia. Vi si ritrovano molti temi delle favole: gli animali, in particolare i cigni, le leggende della storia della Danimarca… è interessante che, forse inconsciamente, Andersen si ritrae come una specie di Amleto del popolo: il padre che sparisce e torna come un fantasma, la madre che si risposa…

30.6.05

Valzer di Praga

Sto ascoltando i Valzer di Praga di Antonin Dvorak, in questo momento ascolto l'edizione Naxos con la Russian Philharmonic Orchestra diretta da Dmitry Yablonsky. Sono un pezzo meraviglioso, mi stupisco sempre di non sentirlo mai nelle sale da concerto, eppure è bellissimo, ed anche piuttosto breve. Peccato

28.6.05

Ancora "She"

Ho quasi finito di leggere "She" di Haggard, di cui avevo parlato in uno dei primi post. È uno dei libri più necrofili che mi siano capitati tra le mani, certi capitoli sono stai un po' difficili da leggere, soprattutto perché io lo facevo prima di addormentarmi, e forse non era la scelta migliore. A parte questo mi è sembrato molto interessante, perché viene fuori un ritratto di donna totalmente dominata dalla passione, e in particolare dalla gelosia. Amore e gelosia, in una donna, possono durare tranquillamente duemila anni, e anche più: ecco l'opinione di Haggard. E forse è vero, probabilmente per un uomo non è così, o almeno questo sembra suggerire l'autore.

26.6.05

Antiche Musiche Elleniche

Ieri pomeriggio sono andata ad Agrigento per un concerto nella Valle dei Templi dello Studio di Musica Antica Antonio Il Verso. Il programma prevedeva le musiche elleniche nella edizione curata da Paolo Emilio Carapezza (Antiche Musiche Elleniche, editore Mnemes). Anche se non nei pressi immediati dei templi, il concerto è stato comunque molto emozionante.

23.6.05

La juive

Ieri sera ho finito di vedere il DVD della Juive di Halevy che mi hanno regalato Rob e Giupi per il mio compleanno. È un'opera meravigliosa, e quest'edizione della Staatsoper di Vienna (che comunque credo sia al momento l'unica) è davvero molto buona. Peccato che il cardinale (Walter Fink) sia il meno buono del cast… per le sue arie suggerisco di cercare il cd di Ezio Pinza, che le rende in modo meraviglioso.
Neil Shicoff invece dà un'interpretazione veramente riuscita, il canto è solo un po' sforzato ogni tanto (nel terzo atto in particolare), ma la cerimonia del secondo atto è veramente toccante, e altrettanto si può dire per l'aria di Eleazar. La regia è molto bella, semplice ed efficace, basata sul contrasto tra il nero degli ebrei ed il bianco dei cristiani.
Non ho ancora visto i bonus (intervista a Shicoff e clip di "Rachel, quand du Seigneur" con la regia di Sidney Lumet), ma sembrano molto interessanti anche loro.

20.6.05

She

Costretta da lavori di rifacimento casalingo a trascorrere la giornata fuori casa, ho comprato come lettura di emergenza She di Haggard, in inglese. Un bel romanzone di avventura è sempre la cosa migliore per riposarsi un po'.
Purtroppo finora ho letto solo alcune pagine dell'introduzione, ma già è molto divertente.

18.6.05

Il mio vecchio blog

Il link è al mio vecchio blog, ospitato sul mio sito. Purtroppo non riesco più ad aggiornarlo con il nuovo iMac, temo che iBlog (il programma che usavo per pubblicarlo) abbia qualche problema di compatibilità con Tiger.
Preferisco allora iniziare un nuovo blog ex novo piuttosto che tentare inutilmente di riprendere quello, che comunque era frequentato solo da pochi amici. Peccato, perché qui devo fare i corsivi direttamente in html.
È vero che il mio sito è interamente in html, e quindi non mi manca la pratica…